Recensione spettacolo teatrale sul bullismo del 19/10/2020.

Oggi, 19 ottobre 2020, noi ragazzi delle classi terze della Scuola Secondaria di Primo Grado “G. Borsi” e le classi quinte della Scuola Primaria “Saffi” ci siamo ritrovati nel teatro del nostro Istituto per riflettere insieme su un fenomeno sempre più diffuso tra noi ragazzi, quale è quello del bullismo.

Ad attenderci la Dott.ssa Valentina De Paola che ci ha reso subito partecipi in modo attivo delle tematiche che questo spettacolo dal titolo “E voi chi siete?”, scritto e diretto dal regista Lodovico Bellè e messo in scena dalla Compagnia Dea Sipario, avrebbe toccato.

Si va in scena, ed ecco comparire quattro persone adulte che si risvegliano improvvisamente in una stanza, senza vie di fuga, spaventate e senza ricordarsi nulla di come possano essere giunte lì. I protagonisti credono di non conoscersi finché non ricordano di esser stati amici alle medie e d’aver “bullizzato” pesantemente un loro compagno: Stefano. All’inizio ridono a crepa pelle di tutte le cattiverie commesse ai danni della loro vittima, poi però si rendono conto di aver concluso poco e niente nella loro vita e soprattutto prendono coscienza delle grandi sofferenze che hanno provocato. Tutto avviene grazie alla sorella di Stefano, di cui si ode inizialmente solo la voce: sarà lei a svelare ai quattro “bulli” di averli rinchiusi lì perché riflettessero su quello che avevano fatto in passato.

Improvvisamente poi ecco bloccarsi la scena… il sipario si chiude e la sorella di Stefano si rivolge a noi spettatori, chiedendoci di scegliere il finale: lasciare liberi i quattro amici che sembrano essere pentiti del male commesso o punirli tenendoli rinchiusi ancora?

Il dibattito si apre ed è stato divertente confrontarsi anche con i nostri compagni più piccoli che in modo semplice e diretto sono giunti alla nostra stessa conclusione: l’importante è comprendere gli errori commessi e cambiare rotta, è da vigliacchi prendersela con i più deboli soprattutto quando si è in gruppo, insomma insegniamo ai bulli a non esserlo attraverso il perdono e dando loro la possibilità di chiedere scusa al povero Stefano!

È stata un’esperienza diversa e divertente, grazie alla quale abbiamo imparato cose nuove e condiviso le nostre opinioni partecipando in qualche modo ad una rappresentazione teatrale molto particolare, capace di darci la possibilità di esprimerci, di riflettere e confrontarci su questioni che ci interessano!

 

Miriam Fassanelli

Classe III A, plesso Borsi