Scuola in ospedale
Ultima Revisione in data 11 dic 2024
Descrizione
La scuola in ospedale del Policlinico Umberto I appartiene all’Istituto Comprensivo “Via Tiburtina Antica, 25”, accoglie alunni con ricoveri di breve, media e lunga degenza e in day hospital.
Essa è operante:
- nella Clinica di Neuropsichiatria Infantile con tre insegnanti di scuola primaria e una scuola dell'infanzia;
- nella Clinica Ortopedica con una insegnante di scuola primaria;
- nella Clinica Pediatrica con due insegnanti di scuola primaria e una scuola dell'infanzia;
- nella Clinica di Oncologia Pediatrica con un insegnante di scuola primaria e una dell'infanzia;
- in tutte le cliniche pediatriche un insegnante I.R.C.
Nelle sezioni ospedaliere si opera giornalmente accanto a bambini e a ragazzi che vivono esperienze di malattia e di disagio.
Gli insegnanti, pertanto, lavorano su diversi piani, da quello squisitamente didattico-disciplinare a quello relazionale ed organizzativo, in quanto si muovono in uno spazio condiviso, sia con gli operatori sanitari, le cui priorità sono quelle relative alla salute del bambino che con le famiglie degli alunni.
È necessario entrare in relazione con gli alunni degenti attraverso un’attenta comunicazione verbale e l’ascolto attivo, in modo da fare emergere le loro risorse sia pur in una situazione difficile ed imprevista.
Attraverso l’osservazione, l’insegnante coglie sia lo stato d’animo dell’allievo, sia le capacità e le competenze utili per un’attenta programmazione individualizzata.
Fondamentale è l’accoglienza, come relazione continua tra insegnante e alunno, per farlo sentire a proprio agio, adatto alla situazione, compreso ed accolto nella totalità della sua persona, al fine di instaurare un positivo legame comunicativo ed affettivo.
La scuola in ospedale, il più possibile in continuità con la scuola di provenienza, garantisce il diritto allo studio dell’alunno degente e gli fornisce occasioni di crescita e maturazione.
Lo spazio scuola è un luogo motivante e stimolante che sollecita la curiosità degli alunni e gli consente di proseguire il proprio percorso scolastico.
Le attività didattiche creano un dialogo educativo aperto, in un’atmosfera serena, rassicurante e gratificante per l’alunno.
Inoltre sono organizzate in modo efficace in base alla durata della degenza dei pazienti.
La capacità di adattamento alle diverse situazioni rappresenta dunque un requisito fondamentale nell’operato degli insegnanti.
La programmazione settimanale, oltre ad essere flessibile, viene elaborata in itinere e confrontata, se necessario, con quella della scuola di provenienza degli alunni.
Tra gli strumenti risultano indispensabili il gioco e l’attività laboratoriale; il primo perché giocare attenua le tensioni emotive tipiche della degenza, creando condizioni favorevoli all’apprendimento; la seconda perché rappresenta un vero e proprio mezzo didattico utile a far acquisire metodo ed abilità specifici, coinvolgendo in modo attivo gli alunni.
Le sezioni di scuola dell’Infanzia e di scuola Primaria presenti nelle cliniche pediatriche funzionano dal lunedì al venerdì sia in orario antimeridiano che pomeridiano.
Grado del percorso:infanzia e primaria
Come si accede:dal Policlinico Umberto I
Struttura responsabile: Istituto Comprensivo “Via Tiburtina Antica, 25”
Galleria Immagini Neuropsichiatria Infantile

Gli Auguri di Pace per Tutti dei bambini da Neuropsichiatria infantile

Lavori dei bambini della Clinica di Ortopedia




Decorazioni clinica ortopedica
Materiale neuro-infanzia
Nelle attività svolte si notano una varietà di colori, che esprimono emozioni, creatività e spirito creativo

GALLERIA IMMAGINI LABORATOI ED ATTIVITA' REPATRO PEDIATRIA


VIDEO LABORATORI ONCOLOGIA PEDIATRICA
https://www.youtube.com/shorts/HYCJvruNRrg
VIDEO LABORATORI DI PEDIATRIA
https://www.youtube.com/shorts/lGnPISkPRis
Attività reparto neuropsichiatria infantile

Policlinico Umberto I Clinica Pediatrica I e II Scuola dell’Infanzia Anno scolastico 2023/2024
“Coltiviamoci”
Durante il secondo quadrimestre, con la complicità di uno spazioso terrazzo, adiacente al reparto di malattie rare denominato Lattanti I, situato nella Prima Clinica Pediatrica, i bambini e le bambine della scuola dell’Infanzia hanno avuto la possibilità di sperimentare, tra le altre, l’attività della semina.
Questo lavoro ha avuto come principali obiettivi quelli di ritrovare il contatto con la terra, di suscitare curiosità attraverso l’osservazione delle varie fasi di crescita di un semino, la conoscenza degli elementi necessari che permettono al seme di trasformarsi in pianta
L’attività si è svolta nel reparto e sul terrazzo della clinica; i bambini hanno dapprima dipinto dei piccoli vasi di terracotta, dopo essersi asciugati, li hanno decorati, in seguito, è stata messa la terra nel loro interno, poi i semini e successivamente l’acqua.
Al termine è stata avviata una conversazione per descrivere le varie fasi della semina e per condividere le loro sensazioni rispetto a questa nuova esperienza.
Il lavoro è stato assistito durante tutti i giorni di degenza dagli alunni e, giunto il momento delle dimissioni, il vaso è stato portato a casa dagli stessi bambini con il proponimento di continuarne la cura e l’osservazione.
È stato un’esperienza molto positiva e stimolante, di seguito alcune foto.

Clinica Pediatrica I e II Scuola dell’ InfanziaAnno scolastico 2023/2024
“Le mani”
Nell’antichità, prima della scoperta degli strumenti, gli uomini poterono contare su due elementi preziosi del proprio corpo: le loro mani.
I piccoli bimbi e bimbe di scuola dell’Infanzia, conoscono il mondo attraverso i sensi: le attività manipolative, quelle grafico-pittoriche, tra le altre, rivestono una particolare importanza.
Le mani dei ragazzini ospedalizzati non sono sempre funzionali, a causa delle terapie farmacologiche che, spesso, sono somministrate tramite flebo, ma ciò non costituisce un impedimento per lo svolgimento delle attività didattiche: il bambino è quasi sempre pronto a reagire, aiutato e supportato, sia dal gruppo dei pari che ne condivide la condizione, che dagli insegnanti, che lo rassicurano e lo confortano.
È stata anche questa un’attività laboratoriale realizzata lavorando con le impronte delle mani dei bimbi, disegnate su cartoncini colorati e fogli bianchi, e, attraverso un lavoro di collage e di disegno, trasformate in qualcos’altro… Tutto ciò ha stimolato sia la naturale creatività e fantasia del bambino che la sua motricità fine.
L’alunno è stato circondato dal mondo dei colori, da quello dei cartoncini, alle varie tipologie di colori… Tali attività hanno contribuito, ancora una volta, ad accogliere il bambino in uno spazio rassicurante, dove sentirsi al sicuro, lontano da quello medico e dove poter proseguire una parte di quotidianità, momentaneamente interrotta dalla malattia.
Di seguito alcune foto.

Sezione ospedaliera Policlinico Umberto I Clinica Pediatrica I e II Scuola dell’Infanzia Anno scolastico 2023/2024
“l colori del mondo
Le aule scolastiche, le stanze di degenza, gli spazi esterni adiacenti ai reparti, nel corso dell’anno scolastico, si sono trasformati in laboratori di linguaggi non verbali, dove i piccoli degenti, attraverso la manipolazione, il gioco, il grafismo hanno potuto esprimere, stati d’animo, emozioni, sentimenti, idee.
Le attività svolte in tali laboratori hanno avuto la finalità, sia di aiutare il bambino a saper rappresentare e comunicare, che di attivare le dimensioni dell’immaginazione, della fantasia e della creatività.
Il laboratorio, con la sua sperimentazione di materiali, colori e tecniche, diventa momento centrale della didattica ospedaliera.
I tavoli sono stari sempre attrezzati con una vasta e varia quantità di colori: dai pastelli, ai pennarelli, dalle tempere agli acquarelli e si è sperimentato quotidianamente che ciò ha costituito una vera e propria attrattiva per i bambini: un appuntamento quotidiano di evasione dalla condizione della malattia.
Il mondo che viviamo è colorato: dal cibo che mangiamo, agli indumenti che indossiamo, alla natura con la sua varietà paesaggistica.
La naturale curiosità che ha il bambino di conoscere il mondo intorno a sé, ha reso tutte le attività molto stimolanti.
I colori sono stati presentati anche attraverso altri materiali quali cartoncini, porporina, paillette, stelle filanti, nastri, colla, forbici, matite,, gomme, libri, albi illustrati.
Le attività hanno seguito i ritmi del trascorrere del tempo, legati alle stagioni e alle varie ricorrenze che si sono susseguite nel corso dell’anno.
I lavori svolti si sono alternati tra la libera rappresentazione
grafica, le simmetrie, la rappresentazione del proprio vissuto, di stagioni, di paesaggi, utilizzando varie tecniche grafico- pittoriche e di collage.
Con i bimbi di cinque anni, si sono realizzati alcuni laboratori ispirati alla pittura di artisti quali Mirò, Kandinskij, Matisse.
Tutto ciò ha favorito, tra gli altri, l’obiettivo di educare al cromatismo, considerando il colore come forma di linguaggio ed, in quanto tale, racchiude in sé comunicazione, espressione, opportunità e libertà. Terminate le attività, conclusa la permanenza del bambino in ospedale, tutti i lavori svolti, sono stati riposti in valigia e portati a casa, a ricordo di uno degli aspetti dell’esperienza ospedaliera.
I momenti delle attività sono stati immortalati da foto e racchiusi in un video che testimonia la realtà della scuola ospedaliera
Pediatria II
